Didattica

L'archeologia simulativa (ramo dell'archeologia sperimentale) è il perno delle attività volte, perché offre la possibilità di chiarire il panorama cognitivo sulla reale logica funzionale di un reperto, e quindi di inquadrare l'oggetto in base alla sua reale pratica d'uso e non solo in virtù del suo essere un reperto storico-archeologico. La scoperta di un reperto come oggetto d'uso comune consente di trasportare l'archeologia sperimentale nella più nobile sfera delle tecniche di apprendimento didattico, infatti il reperto fatto oggetto rianima l'uomo-storico e la storia rinasce come dinamica evolutiva e palpabile conseguenza di circostanze che hanno accresciuto le conoscenze tecniche dell'uomo, il quale ha così  modificato se stesso, la sua società e la natura.

L'archeologia sperimentale attraverso la creazione di un oggetto dalla semplice materia induce alla riscoperta di una manualità ormai assopita nella società attuale e a generare attraverso gli aspetti ludico-ricreativi un forte coinvolgimento facilmente trasformabile in strumento di apprendimento. La modellazione dell'argilla insieme alla scheggiatura delle pietre sono solo alcune delle attività che si svolgono con regolarità quasi quotidiana sia presso gli istituti scolastici che presso i laboratori appositamente attrezzati.

Le nostre attività forniscono un'occasione di approfondimento dei programmi ministeriali che esulano dal rigido insegnamento scolastico.